....Arrivò Sir Bernard, solo, in bianco: bianche piume a fluttuare attorno allo spuntone dell'elmo (che quando era in auto portava in braccio, dal momento che il pessimo stato delle strade di Aden avrebbe potuto far infilzare il suddetto spuntone nel tetto). Arrivò il pastore, con la stola svolazzante nel vento. Vennero a piedi dal punto della strada dove tutti i cortei funebri smontavano fin dal primo funerale tenutosi in quel luogo. Portati dal vento, il lamento sottile delle cornamuse e la marcia funebre intonata dai tamburi si smorzavano contro l'immensa parete della cresta. Il piccolo spettacolo ne ricavava un aspetto magnificamente minuscolo. E improvvisamente mi apparve chiaro il significato di tanta pompa: non destinato alla comprensione di chi, lontano dalle ombre della morte, vive una vita confortevole in terre prospere, ma qualcosa che risale alle ere difficili di questo mondo ed è inteso a mostrare che il simbolo è più grande della sostanza visibile e come tale trionfa su morte, spazio e tempo.
Freya Stark - Effendi - Guanda 2004
Tuesday, January 11, 2005
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