Monday, February 28, 2005

Neve a Febbraio...


Alessandro Gradenigo

No non siamo in montagna bensì a Milano dopo la leggiera nevicata di domenica notte.

Saturday, February 26, 2005

Colazione dai Bellati ....un sabato di febbraio


Alessandro Gradenigo

Le mani sapienti di Manfredi e Nally all'opera per preparare un purea di patate sabato a colazione, tra strigliate di Nally a Manfredi che fa finta di non sentire!

Friday, February 25, 2005

Scala - Ricominciamo! (Parte 2)....come andrà a finire?

Fontana via dalla Scala. Carrubba via dal Comune. Il cda della Scala licenzia il sovrintendente Carlo Fontana e per protesta l’assessore alla Cultura Salvatore Carrubba dà le dimissioni. «Mi dimetto per motivi personali e perché non sono stato informato di quello che accadeva alla Scala». Il doppio colpo di scena provoca la reazione del consiglio comunale e dei lavoratori. Convocata una seduta straordinaria per lunedì. I lavoratori confermano lo sciopero delle prime e lo allargano al Dittico diretto dal maestro Ricardo Muti. Inevitabile il terremoto politico. Le opposizioni chiedono che il sindaco si dimetta «perché è in atto una crisi di maggioranza». Ma il centrodestra guarda già al successore di Carrubba. Il nome in pole position è quello del filosofo Stefano Zecchi. Lo storico Rumi: «È il sintomo di un degrado».

CORRIERE DELLA SERA
Cronaca di Milano 25 febbraio 2005

Lo sguardo italiano.Fotografie di moda dal 1951 a oggi


Leombruno-Bodi (1963)

Ieri si è inagurata alla Rotonda della Besana la mostra Lo sguardo italiano.Fotografie di moda dal 1951 a oggi.Sono stato all'inaugurazione con Lucia.....non siamo riusciti a beccare Manfredi. In compenso abbiamo visto tre sue foto esposte....
La mostra è uno spaccato, attraverso settantacinque fotografi, della moda e del costume di oltre cinquant'anni di storia italiana....


Altre foto....

Manfredi Bellati

Ecco le foto di Manfredi Bellati sul catalogo della mostra....


Altre foto...

Wednesday, February 23, 2005

Scala - Ricominciamo! (Parte 1)

Tutto molto dejavu.......

Sul palco della Scala la protesta dei lavoratori«Faremo saltare tutte le prime della stagione». La Provincia: gli enti pubblici devono contare di più. Oggi commissione cultura in Comune
L’assemblea cittadina in occasione dello sciopero proclamato per la prima de «La Dama di picche» di Ciaikovskij, e previsto per tutte le altre «prime» della stagione, ha visto sfilare lavoratori scaligeri e cittadini da piazza Cairoli a via Filodrammatici. La sala minore del Dal Verme era troppo piccola per contenerli tutti e così si sono trasferiti alla Scala. E qui si è dato «fuoco alle polveri» con dure critiche al sindaco Albertini, al Consiglio di amministrazione della Scala e alla direzione musicale. «Convitati di pietra» il sovrintendente Carlo Fontana e il direttore del Piermarini Mauro Meli, i cui nomi echeggiavano nell’aria più che essere nominati. Letto l’immancabile messaggio di Carla Fracci, che esorta «all’assoluta intransigenza democratica verso i poteri forti» e infiamma la sala, e introdotti i problemi dai sindacalisti, sono intervenuti i politici. Marilena Adamo, consigliere Ds, chiede al sindaco Albertini «come mai il Cda non ha mai mosso rilievi all’operato del sovrintendente Fontana di cui ora richiede le dimissioni». E domanda che «tutto avvenga alla luce del sole e non nelle segrete stanze di un Cda in scadenza». Bruno Cerri (Cgil) - che ha anche stigmatizzato la politica dei tagli al Fus - accusa di «decisionismo il Cda della Fondazione». E’ poi la volta del Presidente della Provincia, Filippo Penati: «Quando si arriva a decisioni improvvise al termine di mandato, le spiegazioni sono necessarie. La Provincia è pronta a fare la sua parte, anche finanziariamente per gli Arcimboldi e la Scala, ma solo se l’interesse pubblico torna a essere tutelato». «La Regione non può restare a guardare e deve intervenire, perché è necessario mettere al riparo il teatro dalle ingerenze delle lobby private», rincara Elio Luraghi, capogruppo dello Sdi lombardo. Il segretario generale della Camera del lavoro, Giorgio Roilo, sostiene che «il sindaco vuole sconfiggere i lavoratori per difendere interessi privati. Sono in atto tentazioni evidenti di privatizzare la Scala». Questo timore è anche quello di Milly Moratti, che parla di «decisioni non condivise» e, soprattutto, di Basilio Rizzo, che dice di «privatizzazione già in corso poiché nel Cda comanda chi non ha messo i soldi, chi invece li ha messi, cioè le pubbliche amministrazioni, non decide. La Scala fa operazioni finanziarie e immobiliari. Il rischio è che si subappalti anche l’organizzazione artistica ad agenti privati». Un problema, quello degli intermediari musicali che «possono costringere la Scala ad acquisire pacchetti ai direttori e cantanti», sottolineato anche dai sindacalisti della Scala. In molti si chiedono perché, dopo la cacciata di Mazzonis, la Scala abbia mai avuto un direttore artistico se non «in un certo senso» sempre «precario». Da parte di melomani e lavoratori non sono risparmiate critiche (anche con dichiarazioni scritte) al direttore musicale. Sul quale è dura anche Carla De Albertis, presidente della Commissione cultura convocata per oggi ma senza rappresentati della Scala. «Fontana si è detto disponibile, ma non in questa data per non turbare il clima del Cda. Gli altri non hanno risposto. Non discuto la unicità di Muti, ma mi chiedo se non sia il caso di riflettere sulla sua onnipotenza di governare sia la Scala sia il Comune di Milano, visto che il Consiglio comunale è trasversalmente contrario alla revoca di Fontana e questa viene effettuata per suo volere». Probabilmente la revoca sarà avanzata nel Cda di domani mattina, in occasione del quale i lavoratori hanno deciso di riunirsi nuovamente in assemblea.
Pierluigi Panza
CORRIERE DELLA SERA 23 febbraio 2005
Cronaca di Milano


Paragrafo 175


Paragrafo 175

Interessante pièce in scena al Teatro Libero di Milano che, come recita la locandina, "Attraverso un’alternanza storica, tra ironie e drammi, Paragrafo 175 vuole raccontare la perpetua ostinazione di una cultura omofoba che nei lager nazisti ha indossato semplicemente la sua veste più eclatante." (Vista mercoledì sera con Ivan e i suoi amici)

Tuesday, February 22, 2005

L'equive


La schivata

Un bellissimo film di Abedellatif Kechiche che racconta in modo semplice i contrasti pazzeschi che ci sono nelle banlieu francesi tra immigrati anche di seconda generazione e autoctoni.... Peccato che film di questo genere se ne vedano in giro ben pochi. Non fanno cassetta!(Visto martedì sera)

Commodore Vanderbilt


Cornelius Vanderbilt

Commodore Vanderbilt switched into railroads after having made a fortune in shipping. The Commodore had the reputation of being a rather careful man with money. When, on his deathbed, a doctor recommended he have some champagne, he countered: "Won't soda water do just as well?"

Friday, February 18, 2005

Altone


alessandro gradenigo


...ma chi è? di chi sono questi occhi?

Memorable Quotes from Waterloo 2

Napoleon Bonaparte: Cross the river. Tomorrow we will dry our boots in Brussels.
Marshal Michel Ney: If it's God's willing sire.
Napoleon Bonaparte: God? God has nothing to do about it.

Memorable Quotes from Waterloo 1


The Duke of Wellington and Lord Uxbridge

Lord Uxbridge: By God, Sir. I've lost my leg.
Duke of Wellington: By God, Sir. So you have.

Thursday, February 17, 2005

Tannhäuser


Teatro alla Scala

....dopo aver sfidato martedì Arthur Schnitzler e il Professor Bernhardi con le sue quasi cinque ore di spettacolo decido di andare al Tannhäuser di Richard Wagner agli Arcimboldi......altre quattro ore......bellissimo, anche se ho trovato la scenografia di pessimo gusto......
Devo dire che culturalmente è una settimana molto intensa.
Per fortuna, visto che di giorno in ufficio è calma piatta.

Wednesday, February 16, 2005

Professor Bernhardi di Arthur Schnitzler


dal sito web del Piccolo Teatro di Milano

Ieri sera sono stato a vedere al Teatro Strehler la nuova produzione di Luca Ronconi Professor Bernhardi, commedia in cinque atti di Arthur Schnitzler.....bellissima e molto attuale se si pensa che la pièce è stata scritta e ambientata nel 1912

BERNHARDI Caro consigliere, lei dimentica, come quasi tutti del resto, che io non volevo affatto risolvere nessun problema. Io ho solo fatto, in un caso particolare, quello che mi sembrava giusto.
CONSIGLIERE Qui sta l'errore. Se si facesse sempre il giusto- o meglio, se un bel giorno ci si sveglia e si comincia a fare quello che si ritiene giusto, senza pensarci su, e si va avanti così tutto il giorno, be', prima di cena si è già in galera.
BERNHARDI Posso dirle una cosa, signor consigliere? Lei nel mio caso avrebbe agito proprio come me.
CONSIGLIERE Probabile... E sarei stato-mi permetta professore-una bestia come lei.

Sipario

Saturday, February 12, 2005

Quando si dice che Campea non è ai tropici.......


Alessandro Gradenigo

Alessandro Gradenigo

Nally con il poncho double face si copre dal freddo polare

Monday, February 07, 2005

Solitudine

solitudine
Sillabazione/
Fonetica
[so-li-tù-di-ne]
Etimologia
Dal lat. solitudi°ne(m), deriv. di so¯lus 'solo'
Vedi
Sinonimi e contrari
Definizione
s. f. 1 lo stare, il vivere solo: amare la solitudine 2 la condizione di un luogo solitario: la solitudine dei boschi.

Traduzioni
solitudo, solitude, Einsamkeit, soledad ......
comunque sempre solitudine

Saturday, February 05, 2005

Coffe after the mess



Alessandro Gradenigo

After the mess we had a coffe....simple black coffe.....

Eton mess



Alessandro Gradenigo

Saturday I had lunch with Nally and Manfredi.....the mess was at the end and believe me was a real mess...a terrific mess!

Friday, February 04, 2005

Effendi 2

....Nel mondo arabo non vi è tuttora praticamente nessuna forma di lavoro organizzato, dal momento che i più occidentalizzati tra i suoi paesi, ovvero Egitto, Palestina, e Siria, sono ancora agli albori dello sviluppo industriale. Comunque gli elementi ci sono: la creazione di fabbriche produrrà una classe lavoratrice, a cui il diffondersi dell'istruzione darà una voce.........

Freya Stark- East Is West - 1945