Sunday, October 31, 2004

The choice


Alessandro Gradenigo

Francesco Reviglio della Venaria a casa di Nally e Manfredi Bellati ci ha propinato cinque bottiglie di Prosecco.......ardua la scelta e ...risultati deludenti!






Friday, October 29, 2004

Martino o Lorenzo?


Alessandro Gradenigo

Otto lunghi anni dopo appare all'orizzonte Lorenzo alias Martino alias Lucky it meglio conosciuto come altonetopolone....

Monday, October 25, 2004

Indovina chi viene a cena?


Alessandro Gradenigo

Ivan Ramondini, Product Development and Production Assistant - Fashion - A&G
Pollo marinato all'aceto balsamico di Modena con zenzero, coriandolo e fagiolini fini, cucinato con il wok; gelato.
Vino Bordeaux 2002 Baron de Lestac

Sunday, October 24, 2004

Vetrine a Bologna 2


Alessandro Gradenigo

Cara Nally non è NYC è Bologna!

Vetrine a Bologna


Alessandro Gradenigo

mmmm che bontà!

Friday, October 22, 2004

The gate


Alessandro Gradenigo

It is friday 4pm, the gate has just opened and the sheep are going home for another week end....


Liceo Parini - Milano - Un bel salto di qualità degli intelletti

1966: si apre il processo ai tre redattori della Zanzara, rivista studentesca del liceo Parini. Sono accusati di oltraggio alla morale per aver pubblicato un'inchiesta sul comportamento sessuale, la religione, il controllo delle nascite, i rapporti con la famiglia, il libero amore, la società e la scuola.

Zanzara

2004: 4 studenti allagano il liceo con colla comprata in cartoleria e domopak, "volevamo creare soltanto un piccolo guasto per ritardare l’entrata a scuola ed evitare il compito di greco. Invece è stato un disastro". 500 mila euro di danni....

Parini


Milano - MM3


Alessandro Gradenigo

Friday morning around 8:30 am before the strike

Thursday, October 21, 2004

Blackout a Linate, radar messo fuori uso da un topo


topo

Dal Corriere della Sera di oggi:

«Blackout a Linate, radar messo fuori uso da un topo»

E se a oscurare il radar di Linate fosse davvero stato un vorace roditore? Il perito elettronico scelto dal pm Piero Basilone che indaga sul blackout dello scalo milanese rimasto per ben tre volte senza occhi nelle scorse settimane, ciondola la testa e ammette: «Nessuno lo può escludere. Può realmente essere stato un topo a divorare i cavi di alimentazione della linea elettrica interrata che dagli Ups (i gruppi di continuità, n.d.r .) va alla torre di controllo. Lo verificheremo presto... È un tratto di 250 metri, li analizzeremo palmo per palmo». Solo un’ipotesi, chiaro, ma al termine dei meticolosi accertamenti già effettuati dagli inquirenti, quella dell’inopportuno animaletto dai denti aguzzi resta tre le cause più accreditate a giustificare il calo di tensione che ha paralizzato gli Ups dell’aeroporto e, di conseguenza, accecato il radar. Se non altro anche perché alla linea interrata si accede solamente attraverso una serie di tombini che, ad una prima ispezione, non sembrano certo essere stati smossi di recente. La Polaria li ha scrutati con attenzione e risultano tutti quanti coperti da polvere e terriccio, segno che nessuno, da molto tempo, li ha aperti. Il sopralluogo che dovrebbe dare la risposta definitiva verrà effettuato domani mattina. Risulta improbabile, dato che i cavi sono stati installati soltanto tre anni fa, che possa essersi trattato di un cedimento strutturale. Più probabile una cattiva manutenzione o lo sciagurato blitz di un roditore. Per stabilire tempi e modi della ricognizione sui 250 metri di linea interrata, in procura ieri mattina si è svolta una riunione tra il pm Basilone, un funzionario della Polaria e un ingegnere dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.

http://www.corriere.it/

Wednesday, October 20, 2004

Parole sante!

Vandalismi e perdita di civiltà
BENE COMUNE DA DIFENDERE
Se potessi tenere una lezione al Liceo Parini, dove hanno studiato i miei due ragazzi e dove qualche mese fa ho per il «Corriere» parlato ai professori, chiederei di dare all'ora un titolo: «Nozione moderna del bene comune». Passa il tempo. Quando i miei figli attraversavano la strada fra Solferino e San Marco per entrare in classe, io prendevo la via dell'università dove avevo un corso su Emile Durkheim e la vocazione suicida di uomini e società. Ma avevamo tutti una gran voglia di vivere. Oggi sa di suicidio a rate questa notturna libidine di individui e di gruppi. La feroce stupidità spaventa. Trasferisce alla gente intellettualmente onesta una minaccia che è quasi terroristica, anche se poi è solo ebetudine. La città patisce un progressivo smemorarsi del valore di se stessa, quando si fa autolesionistica nel teppismo di massa. Una strategia nichilista brucia ogni anno dieci milioni di euro dentro la cerchia metropolitana. L'orda degli imbecilli devasta a raggiera piccoli e grandi oggetti, panchine, aiole, bottoniere degli ascensori, cestini per la carta, contenitori per la spazzatura, poi si mette, megalomane, in testa, l'idea di essere creativa e assalta i muri di Milano con i graffiti, infine si fa guerrigliera e danneggia, ammacca, scassa le vetture dei tram. Il vandalismo è diventato metodico, quasi avesse lo scopo programmato di sperperare il bene comune. C'è un paradosso in questo farsi del male prendendosela con un patrimonio che appartiene anche al suo assalitore. Si smantella una scuola come si distrugge uno stadio. C'è una questione di sicurezza e ce n’è una di civiltà. La prima va affrontata con telecamere, sistemi di allarme, più frequente vigilanza. Ma non basta, perché una città non può trasformarsi in sentinella di se stessa. Infatti la seconda questione, quella del recupero di civiltà, è una premessa indispensabile. Potete anche mettere l'elmetto alle scuole, potete anche blindare parchi e giardini, se il criminale non sa che a scuola si studia e nei parchi si cerca serenità, entra e distrugge. Ma tutto questo sa più di amaro a Milano. Perché qui il bene pubblico è senso comune, cioè idea condivisa. I milanesi concepiscono il tempo di festa come uno spazio di vita nel quale si godono, si visitano e si coccolano i beni comuni. Che cosa è il Fai, se non un'accademia del bene comune? Che cosa sono le giornate di libera visita a capolavori e monumenti, se non i San Valentino degli innamorati del bene comune? Centinaia di migliaia di milanesi in più di due secoli avrebbero voluto studiare al Parini. Non c'era posto per tutti. Questo liceo è anche un simbolo, intellettualmente perfino un privilegio. E' qualcosa cui i milanesi vogliono bene. La stupidità si prende i suoi rischi ad aggredirlo. Lenta all'ira, la città non è cieca.
di GASPARE BARBIELLINI AMIDEI

Corriere della Sera - Cronaca di Milano 20 Ottobre 2004
http://www.corriere.it/

Tuesday, October 19, 2004

Godega antique fair


Alessandro Gradenigo

Brocche al mercatino di Godega

Mushroom season


Alessandro Gradenigo

Arriva l'autunno.....e con l'autunno arrivano i primi chiodini e il Nostro corre subito ad ispezionare le sue terre e raccoglierne i frutti.....

Godega antique fair


Alessandro Gradenigo

Il solito mercatino con la solita paccotiglia........

Friday, October 15, 2004

Il Teatro La Fenice


Alessandro Gradenigo

Ecco un immagine del Teatro La Fenice di Venezia dopo la ricostruzione: il teatro com'era e dov'era.....Quando sono entrato nel foyer ho sentito come un tuffo al cuore......tutto è identico o quasi a prima del famigerato incendio...

Georges Prêtre alla Fenice


Alessandro Gradenigo

Georges Prêtre
inaugura la Stagione Sinfonica 2004-2005
"Stili & Interpreti" con Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
nel teatro ritrovato...........

Johann Strauss jr.
Die Fledermaus: Ouverture
Richard Strauss
Suite da Der Rosenkavalier
Igor Stravinskij
L’oiseau de feu: Seconda suite
Maurice Ravel
La valse
Charles Gounod
Faust: Valzer «Ainsi que la brise légère»
Choeur des Soldats «Gloire immortelle»
Georges Bizet
Carmen: «Les voici! Les voici!»

sabato 9 ottobre 2004 ore 20.00 - Radio3

La mucca bibens


Alessandro Gradenigo

mmmmmm...... è più buona dell'acqua Uliveto

Dopo essere rientrato in possesso del mio PC sono riuscito a scaricare tutte le foto....eccone un esemplare....

Thursday, October 14, 2004

Senza PC

Sono ancora senza il PC che si è rotto 2 settimane fa......oggi spero di ritirarlo...

Tuesday, October 12, 2004

Un tuffo


Phnom Penh

Dal Corriere della Sera di oggi 12 ottobre 2004
http://www.corriere.it/

Friday, October 08, 2004

Lilli Lilli Lilli

Lilli

H.L. Mencken: "Il rapporto tra un giornalista e il potere dev'essere quello tra un cane e un lampione".

Thursday, October 07, 2004

Ricordo di Giovanni Agnelli




“Guardi, mi ricordo di una frase di Henry Kissinger dopo i mondiali del 1982: "Si possono ingannare milioni di italiani con scemenze politiche ma non si può ingannare nessun italiano con scemenze sul calcio"”. (G.Agnelli)

Le tre Grazie



1812 - Commissione da parte di Giuseppina Beauharnais delle 3 Grazie. Terminate nel 1816 -(Hermitage)

1813 - Modello in gesso delle 3 Grazie per G. Beauharnais

1815 - Commissione da parte del Duca di Bedford delle 3 Grazie.Ultimato nel 1817 - (Londra V&A)

Agnello, vino rosso e cioccolatini





Spremuta appena sveglia. Uova al bacon e tartine con marmellata Oxford di Frank Cooper per il breakfast. Il tè del mattino è sempre il darjeeling di Twinings . Verso le 12, aperitivo con il gin tonic . Poi a tavola, dove sono banditi aglio, cipolla, ostriche e aragoste, champagne. Vietata anche la pasta lunga e la carne rossa. La regina ama l’agnello di Windsor accompagnato dal vino bordeaux Chateau Latour . L’ora del tè è scandita dall’Earl grey di Fortnum & Mason e dai pasticcini scones. La sera un cioccolatino di Charbonnel & Walker .



Friday, October 01, 2004

Here we are! My first Posting

.......Here we are! this is my first posting...now I have to find a picture......and here is the picture!



Manfredi Bellati